domenica 28 aprile 2013

La dieta Dukan illustrata

Una dieta nata quasi per caso, dall'osservazione di un paziente seguito da giovane, che adesso riscuote un successo eccezionale. Si basa essenzialmente sulla divisione del periodo di "restrizione" in quattro fasi: attacco, crociera, stabilizzazione e consolidamento. Nella fase di attacco, che dura da tre a sette giorni in base ai chili da perdere, si consumano esclusivamente proteine pure, dalla mattina alla sera. Niente zucchero, solo un cucchiaino di olio al giorno e molta acqua. Nella fase di crociera - che deve durare circa 10 giorni per ogni chilo da perdere - si possono introdurre le verdure. Due esaurienti tabelle indicano quali sono le proteine e le verdure permesse e quali bisogna assolutamente evitare. Durante la seconda fase della dieta si può scegliere fra due tipi di alternanza: cinque giorni proteine pure + cinque giorni proteine e verdure; oppure - che è il tipo di alternanza consigliata - un giorno di proteine pure + un giorno di proteine e verdure.   Raggiunto il peso desiderato, si passa alla fase di consolidamento nella quale si aggiungono alcuni alimenti e soprattutto il pane (ma solo di crusca o integrale) e la frutta (solo alcuni tipi). Anche qui vale la regola di continuare il periodo di consolidamento contando dieci giorni per ogni chilo perso. Nella fase finale, quella di stabilizzazione, c'è un progressivo ritorno alla "libertà" alimentare, a patto di scordarsi per sempre alcuni alimenti e di mantenere come regola "a vita" un giorno a settimana dedicato esclusivamente alle proteine; Dukan suggerisce il giovedì. 
Il libro è strutturato in pratiche sezioni e tabelle di facile consultazione e arricchito da ricette illustrate da poter facilmente riprodurre a casa. Tassativa: almeno mezz'ora al giorno di attività sportiva, anche leggera come una bella camminata a passo sostenuto.

Ho provato personalmente questa dieta e, in verità, l'ho trovata abbastanza rigida. E' vero che gli alimenti non si devono pesare e c'è una vasta scelta fra proteine e vegetali. Ma una persona come me, non particolarmente innamorata della carne e del pesce, credo faccia fatica soprattutto nella fase d'attacco e nei giorni solo proteici della crociera. In effetti, dopo sette giorni trascorsi a cibarsi solo di proteine, senza zucchero e carboidrati e con un solo cucchiaino di olio, i chili persi sono almeno tre e sicuramente si trova la motivazione per andare avanti. Ci sono però alcuni "effetti collaterali" un po'fastidiosi - che a onor del vero sono riportati anche nel testo di Dukan - dalla stipsi alla sensazione di avere sempre la bocca secca, sensazione che non si allevia neanche bevendo litri di acqua. Così, su consiglio del mio medico curante, ho preferito - se pur eliminando totalmente i carboidrati, almeno in questa prima fase - abbinare le proteine (privilegiando quelle vegetali) sempre alla verdura alla quale non riesco a rinunciare e consumando la frutta solo al mattino. Una sola domanda: siamo sicuri che tutte queste proteine facciano bene al nostro organismo?

Pierre Dukan è un dottore e nutrizionista francese, creatore della celebre dieta Dukan. Nato nel 1941 ad Algeri, a partire dal 1975, quando per la prima volta è entrato in contatto con diversi casi di obesità, ha pensato a un modo alternativo per aiutare i pazienti a perdere peso. In particolare, a quel tempo la soluzione al sovrappeso veniva individuata nella riduzione del numero di calorie introdotte nel corpo e della quantità di pasti: Pierre, invece, desiderava trovare un modo che permettesse alle persone, una volta perso peso, di non recuperarlo al termine della dieta. Pertanto, progettò un nuovo approccio composto da quattro fasi, incluse una fase di stabilizzazione e una fase di consolidamento.


autore: Pierre Dukan
genere: manuale, saggio
editore: Sperling & Kupfer
dettagli: brossura
ISBN: 978-88-200-5183-9
giudizio: *** 1/2

mercoledì 17 aprile 2013

Sognando Park Avenue di Tinsley Mortimer


Mary – chiamata da tutti Minty per la sua smodata passione per le caramelle alla menta -  già all’età di otto,  anni trascorreva gran parte dei suoi pomeriggi seduta in veranda, nella splendida dimora in stile georgiano costruita appena fuori Charleston, in South Carolina, divertendosi a ritagliare le immagini più belle dagli ultimi numeri di Vogue, Harper’s Bazar ed Elle e fantasticando sul meraviglioso mondo della moda; sperando – un giorno – di poter realizzare i propri desideri. E un piccolo assaggio di quello che sarebbe stata poi la sua vita futura lo ebbe durante un viaggio a New York – indimenticabile - assieme a sua madre: giornate intere a fare shopping ai grandi magazzini Bergdorf Goodman e interminabili passeggiate lungo la 5th Avenue, immaginandosi – da grande – bella e raffinata proprio come sua madre.    
Una volta adulta, Minty, che ha mantenuto intatta la sua passione per il mondo della moda e sempre vivi i suoi desideri di emanciparsi dalla vita di provincia che le va un po’ stretta, si trasferirà a New York cercando di avverare il suo grande sogno. Nonostante le difficoltà iniziali, questa tranquilla e solare ragazza del Sud, riuscirà a conquistare la popolarità che tanto desiderava. Diventerà l’assistente di una famosa quanto tirannica Pr e riuscirà persino a conquistare il cuore di uno degli scapoli più ambiti del jet set. Eppure quando avrà raggiunto tutto quello che così ardentemente desiderava, si renderà conto che non è tutto oro quello che luccica e che, talvolta bisogna saper tornare sui propri passi…
Lo stile semplice e diretto della Mortimer, che ci fa sognare il mondo della moda, fatto di lustrini, party e borse Louis Vuitton, rende la lettura piacevole e veloce, e discapito però del contenuto che si limita ad una vetrina di scarpe e vestiti di marca e che – invece – non approfondisce, come ci si aspetterebbe,  gli aspetti più prettamente sentimentali, il lato romantico di tutta la vicenda. La vita di Minty “corre” dagli otto anni fino alla rapida e sin troppo facile ascesa sociale ed economica, lasciando il lettore con un senso di incompiutezza, come se il gran finale dovesse ancora arrivare. Ciò non toglie che Sognando Park Avenue sia sicuramente un modo piacevole per trascorrere qualche ora di spensieratezza, con una lettura scorrevole e leggera. 

Tinsley Mortimer è nata in Virginia, ma da anni vive a New York. Dopo essersi laureata in Storia dell’arte alla Columbia University, ha iniziato la sua ascesa nel mondo della moda come fashion designer, collaborando con le riviste più importanti e con molti marchi del settore: da Vogue a Marie Claire, da Christian Dior a E! Entertainment. La sua popolarità è cresciuta particolarmente negli ultimi anni, tanto da diventare la protagonista di un reality show. Negli Stati Uniti è impossibile che passi una settimana senza leggere una notizia su di lei. Dopo il Giappone, dove ha lanciato un’esclusiva linea di abbigliamento, ora il suo nome è pronto a conquistare anche l’Europa…





autore: Tinsley Mortimer
genere: chick lit
editore: Tre60
dettagli: ebook
ISBN: 978-88-6702-113-0
GIUDIZIO: ***

domenica 14 aprile 2013

Sedani con ragù e polpettine

Una ricetta non proprio dietetica, ma che costituisce un pasto completo.
Ingredienti (per 6 persone): per le polpette: 300g di trita di manzo, quattro fette di pane raffermo senza crosta, quattro cucchiai di parmigiano, mezza tazza di latte, sale e pepe, due uova intere;
per il ragù: 400g di trita di manzo, 1 carota, 1 costa di sedano verde, mezza cipolla bianca, sale, pepe, una noce di burro, 800ml di passata di pomodoro (meglio se fatta in casa), cinque cucchiai di olio extravergine di oliva, mezzo bicchiere di vino rosso corposo.
In una casseruola soffriggere nell'olio e nel burro la carota, il sedano e la cipolla tritati finemente con il coltello. Quando la cipolla è dorata - ma non bruciata - aggiungere la trita e lasciare rosolare per qualche minuto. Sfumare poi con il vino rosso fin quando non sarà quasi completamente evaporato. Aggiungere poi la passata di pomodoro e lasciare cuocere a fuoco molto lento per circa due ore e in ogni caso fino a quando la salsa risulterà molto densa. Solo alla fine aggiustare di sale e di pepe.
A parte, preparare delle polpettine piccole amalgamando la trita al pane raffermo fatto rinvenire nel latte e sbriciolato finemente. Aggiungere poi le uova, il parmigiano, poco sale e il pepe. Far rosolare le polpettine in una padella con un filo di olio d'oliva e, quando saranno cotte, trasferirle nella pentola assieme al ragù.
Cuocere in abbondante acqua salata 500g di sedani - o in alternativa anche spaghetti - e scolarli al dente. Condirli con il ragù, trasferendo in ogni piatto anche quattro o cinque polpettine. Servire caldo con una spolverata di parmigiano.
Vino consigliato: Barbera
Buon appetito!

lunedì 1 aprile 2013

Strega di Remo Guerrini



1587. Battistina è una ragazzina nata in una famiglia povera del piccolo borgo di Triora, nell’entroterra ligure. Un grumo di case le cui mura si alzano e si abbassano seguendo il contorno del terreno; un paese dall’aspetto solido, compatto, che sembra girare le spalle al mondo, dal quale vengono soltanto rogne, guai e vento gelido, e si avvolge intorno ai vicoli che gli si infilano dentro, entrano nelle case, sfondano gli atri, si aprono all’improvviso in loggiati e piazzette, e tornano a immergersi nel buio dei sottopassi, in un continuo su e giù che il sole riesce a illuminare soltanto quando è a picco, sul mezzogiorno.
Battistina, che si ritrova già in giovane età a dover fare conto solo sulle proprie forze, ogni anno all’arrivo della primavera preferisce dormire fuori, nei fienili, dove l’aria è più fresca di quell’insopportabile tanfo che si respira in casa sua e dove lei si sente più libera. E’ proprio in queste sue uscite notturne che la giovane si rende conto di non essere la sola in quelle notti a chiacchierare con grilli e civette e che soprattutto il mercoledì e il venerdì altre donne e bambine si riuniscono sedute intorno alla fontana di Campomavue per parlare fra di loro. Quando anche Battistina verrà invitata a far parte del gruppo, la sua vita cambierà per sempre. Da queste donne misteriose ed affascinanti impara a far passare i vermi ai bambini mettendogli sulla pancia un foglio di carta inzuppato nell’olio bollente e strofinato con l’aglio. Impara a curare con l’acqua e il sale le caviglie distorte, a massaggiare con i piedi nudi la schiena irrigidita di chi ha preso un colpo d’aria …Apprende  che il rimedio migliore per risolvere la polmonite consiste nel trovare un coniglietto di un paio di settimane, stordirlo, squartarlo vivo e poi appoggiarlo contro le reni del malato, a pelo in su…..Insomma, senza nemmeno rendersene conto, Battistina diventa una strega
Siamo nel periodo successivo al Concilio di Trento e l’Inquisizione arriva persino fino all’oscura e remota rocca di Triora: un gruppo inviato dalla Repubblica di Genova di cui fanno parte il Commissario straordinario Giulio Scribani – uomo di poche parole, intelligente ed estremamente fedele alla Repubblica, quanto insensibile nei confronti delle sofferenze altrui - Juan Ferdinando Centurione - storpio ma coltissimo, che metterà in dubbio i metodi dell’Inquisizione – e Niccolò, voce narrante del romanzo, la cui vicenda s’intreccerà a quella della “strega” Battistina.  : guardatevi intorno – ammonisce il prete in chiesa – scrutate chi vi sta accanto anche nella casa del Signore. Riconoscerete queste donne perché le vedrete mettere immagini di cera e sostanze aromatiche sotto la pala dell’altare. Le riconoscerete per i danni che sanno procurare, e che sono innumerevoli: esse infatti scatenano grandinate e venti più dannosi dei fulmini; procurano la sterilità agli uomini e agli animali; uccidono, divorano e offrono ai diavoli i bambini. Sanno imbizzarrire i cavalli; passare da un luogo all’altro nell’aria; far cambiare idea a giudici e magistrati; scatenare il tremito nelle mani e nell’animo di quelli che le catturano; sopportare in silenzio i tormenti; manifestare cose occulte e predire avvenimenti futuri grazie all’informazione dei diavoli; scorgere le cose assenti come se fossero presenti; portare odio e amore nelle menti degli uomini; far morire per un colpo di fulmine chiunque vogliano; privare della potenza di generare e di quella del coito; uccidere i bambini con il solo sguardo; procurare l’aborto; infine, stregare uomini e animali fino alla morte.
E sono proprio gli stessi abitanti di Triora a chiedere l’aiuto dei saggi genovesi, perché improvvisamente l’uva striminzita, i castagni e le bestie malate, la fame che dilaga nel paese, trova un capro espiatorio in quelle strane donne che si riuniscono di notte e che conoscono pozioni ed unguenti dai poteri portentosi. Le stesse donne a cui per anni gli abitanti di Triora si sono rivolti per risolvere i loro piccoli problemi quotidiani, dall’alopecia alla sterilità, ma che ora sono riconosciute come il male in persona sceso in terra a portare lutto e disperazione. D’altra parte, ammette il prete del paese, fino a quando la gente mangia, le cose dell’anima vengono lasciate esclusivamente agli uomini di chiesa; ma quando non c’è più cibo, allora le chiese si riempiono. Ed è così anche a Triora: fame, disagio ed ignoranza portano ad arresti, torture inenarrabili e morti, di donne che hanno come unica colpa quella di essere diverse dagli altri, più curiose, in alcuni casi anche più colte.
Nel braccio secolare dell’Inquisizione finiscono contadinelle un po’ ingenue e avventate come Battistina, ma anche esponenti di spicco della classe sociale più benestante, come Isotta Stella, presso la quale la giovane Battistina presta servizio per qualche mese. Basta poco per essere additata come strega, basta anche solo il sospetto
La storia di Battistina è frutto di pura invenzione, ma gli archivi di Stato sono pieni ancora di documenti che testimoniano i crudeli  interrogatori alle “streghe”; di donne e bambine ne furono uccise tante e anche a Triora, dove l’Inquisizione arrivò veramente e dove ci sono ancora testimonianze delle forche erette per uccidere quelle povere donne. La storia di Battistina – la strega bambina – è la storia di tante donne, uccise dall’ignoranza dei propri compaesani e dalla crudeltà della Chiesa e dello Stato. E’ una storia per certi versi ancora attuale: la lotta di tutte quelle donne che, in certi Paesi, pagano ancora con la vita  l’essere colte e intelligenti, il non volersi piegare all’autorità costituita, l’essere libere ed indipendenti.

autore: Remo Guerrini
genere: romanzo storico
editore: Interno Giallo editore
dettagli: brossura
ISBN: 8835600480
giudizio: ****

mercoledì 20 marzo 2013

Risotto radicchio e provola a modo mio

Una ricetta veloce per un primo diverso e saporito.
Ingredienti per 6 persone: 2 cesti di radicchio trevisano, meglio  se quello tardivo, 250g di provola affumicata, uno scalogno piccolo, due noci di burro, brodo vegetale, 2 pugni a testa di riso Arborio, mezzo bicchiere di vino bianco secco, qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato.
Lavare e tagliare in parti molto sottili il radicchio e tritare bene lo scalogno. In una padella capiente far rosolare lo scalogno con il burro ed in ultimo il radicchio. Sfumare con il vino bianco e lasciar asciugare per qualche minuto. Trasferire il riso in padella e farlo tostare per un paio di minuti. Dopodiché portare a cottura il riso aggiungendo man mano il brodo vegetale precedentemente preparato. Quando il risotto è quasi pronto, aggiungere la provola tagliata a dadini e mantecare bene il tutto. Servire caldo, con una spolverata di parmigiano grattugiato e accompagnare con un rosso secco come il Refosco; io lo trovo perfetto anche abbinato ad un bianco frizzante come il gewurztraminer. Buon appetito!

giovedì 7 marzo 2013

Il colpevole. Verdetto finale di David Ellis ANTEPRIMA TRE60 IN LIBRERIA DAL 7 MARZO


Estate 1980. E’ una splendida giornata di un magnifico week-end di giugno e in un parco giochi cittadino qualcuno osserva di nascosto la piccola Audrey Cutler giocare spensierata con gli altri bambini. Audrey, con il suo grembiule rosa e il cappellino a pois, raccoglie la sabbia con le mani e poi la osserva scorrere fra le sue dita, ignara di essere l’oggetto delle attenzioni di uno sconosciuto. La notte stessa, Audrey scompare da casa e del rapimento viene quasi immediatamente sospettato un vicino di casa, Griffin Perlini, conosciuto alle forze dell’ordine perché si è già macchiato in passato dell’odioso reato di pedofilia.
Ventisei anni dopo, nel settembre del 2006, Sammy Cutler, fratello di Audrey, scopre per puro caso che Griffin Perlini lavora come commesso in un supermercato cittadino che frequenta di tanto in tanto. Il dolore, la rabbia e i rimorsi per la perdita della sua piccola sorellina si riacutizzano e Sammy si rende conto di non aver mai superato il trauma di una perdita così cara. Ottobre 2007. Sammy è in carcere da circa un anno in attesa di essere processato per l’omicidio di Perlini; alcune immagini di una telecamera a circuito interno lo immortalano nei pressi dell’abitazione di Perlini proprio la sera dell’omicidio e,inoltre, Sammy ha decisamente un ottimo movente: vendicare la sorella. Su espressa richiesta dell’imputato, verrà incaricato della sua difesa un vecchio amico d’infanzia, vicino di casa, Jason Kolarich, che sta ancora cercando di riprendersi dalla scomparsa improvvisa e prematura di sua moglie Tania e della figlioletta Emily.  Da quando accetta la difesa dell’amico, la vita di Jason sembra precipitare in un baratro senza fine. Oscuri personaggi si fanno avanti per far sì che il processo si concluda alla svelta, disposti a tutto pur di ottenere quello che vogliono.  E si scopre, pian piano, che l’apparenza spesso inganna….
Un thriller mozzafiato, dal ritmo incalzante e ricco di colpi di scena, che affronta un tema tristemente attuale: la pedofilia. Ma anche quello della perdita di un figlio, in generale, come succede al protagonista Jason, che si trova a fare i conti con un lutto profondo e insuperabile. La morte di un bambino – scrive Ellis – è sempre qualcosa di cui non si riesce a darsi ragione. Non sapevo se un giorno sarei riuscito a superare il dolore per la perdita di Emily. Ma l’assassinio di un bambino è qualcosa di talmente raccapricciante che nessuna reazione, nemmeno la rabbia, sembra appropriata. Di fronte a un bambino ucciso ci si può soltanto disperare, si finisce per perdere ogni speranza e persino la fede.
Ma Ellis compie anche un’accurata analisi del sistema legale americano, ancora imperfetto, manipolabile dai più scaltri; un sistema in cui non sempre legalità e Giustizia coincidono. Un perfetto legal-thriller, peraltro elogiato da mostri sacri del genere quali James Patterson e Scott Turow, che tradisce la consolidata esperienza dell’autore come avvocato di fama: protagonista in molti processi di forte impatto mediatico, socio di uno dei più prestigiosi studi legali di Chicago e consulente alla Camera dei Deputati dell’Illinois.

autore: David Ellis
genere: legal thriller
traduzione: Susanna Molinari
editore: Tre60
dettagli: ebook, disponibile anche cartaceo
ISBN: 9788867020874
giudizio: ****

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venerdì 1 marzo 2013

Biscottini di mais (meliga)

Questa non è la ricetta piemontese delle paste di meliga, ma una mia personalissima versione ^_^
Ingredienti: 150g di farina di mais, 80 g di farina 00, 2 tuorli, mezzo bicchierino di rhum, 80 g di zucchero di canna, 125 g di burro, la buccia di un'arancia grattugiata.
Con le fruste elettriche montare i ruorli con lo zucchero, il burro ammorbidito, la buccia d'arancia, il rhum e aggiungere alla fine le farine. far riposare l'impasto per mezz'ora in frigo, poi stendere una sfoglia alta mezzo centimetro e ricavare le forme desiderate.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti.

lunedì 25 febbraio 2013

Rapporto di minoranza ed altri racconti


Rapporto di minoranza ed altri racconti, raccoglie cinque storie che hanno profondamente influenzato la cinematografia fantascientifica contemporanea. E in effetti lo stile narrativo di Dick ben si presta alla trasposizione in immagini; i suoi racconti sono costruiti con sequenze veloci, cambi repentini di piani e prospettiva. Il lettore si immedesima irrimediabilmente nelle vicende dei protagonisti, trovandosi anch’esso continuamente sballottato tra realtà e fantasia, tra verità ed inganno, fino a non essere nemmeno più certo della propria esistenza.
Nel racconto che da il titolo alla raccolta, Anderton è il responsabile della Precrimine, una sezione particolare della polizia che riesce ad individuare potenziali omicidi e ad arrestarli prima che l’evento criminoso si realizzi. Il sistema, però, dimostrerà di non essere infallibile, quando Anderton verrà accusato della volontà di commettere un omicidio. In Impostore un uomo viene accusato di essere una spia aliena ed egli stesso comincerà a dubitare della natura della propria esistenza. In Modello due si prefigura una fantascientifica guerra fra i mondi, in cui i robot annienteranno gli umani. Ricordiamo per voi e La formica elettrica, ripropongono invece temi molto cari a Dick, che hanno influenzato gran parte della cinematografia di fine secolo, da Blade Runner a Matrix: la difficoltà a ricordare il passato, la manipolazione della memoria individuale e storica, la cancellazione o addirittura la costruzione di ricordi nuovi, per garantire la sopravvivenza dei progetti dell’autorità o dello stato di polizia di turno. “Quanta di quella che noi chiamiamo realtà è realmente al di fuori di noi e quanta è invece presente solo nella nostra mente?” Si chiede Dick in una nota al racconto La formica elettrica.
E se tutto fosse una matrix costruita ad arte per noi? Un moderno mito della caverna, nel quale noi umani scambiamo per realtà quella che altro non è che una immagine riflessa sul fondo di una caverna?
Del resto,“a un uomo si può far credere qualsiasi cosa”.

autore: Philip Dick
genere: fantascienza
editore: Fanucci
dettagli: brossura
giudizio: *****